astronauta1.jpgC’è chi ama sposarmi in chiesa, chi sceglie il Comune e chi osa qualcosa in più optando per spiagge caraibiche. Da oggi però anche i più avventurosi, amanti delle cerimonie subacque, dovranno passare a scenari più “moderni”. L’ultima frontiera per i patiti dei matrimoni eccentrici sono le nozze nello spazio. La singolare idea del sì “spaziale” è di una società giapponese. La First Advantage si rivolge a clienti che, pur di soddisfare i propri desideri, sono disposti a pagare anche circa 240 milioni di yen (1,45 milioni di euro) per salire su una navetta spaziale. Ma come funzionano esattamente queste unioni? Fiori, marcia nuziale e vestiti tradizionali restano sulla Terra, gli sposini, infatti, ad un’altitudine di 100 km dovranno accontentarsi di tre invitati al massimo.

Le formalità burocratiche saranno svolte prima della partenza, così che gli sposi in orbita dovranno solo pronunciare dire sì e poi godersi lo spettacolo dagli oblò della navicella durante il volo, che durerà circa un’ora. I viaggi saranno organizzati in collaborazione con l’impresa americana Rocket Plane, che permetterà alle navette di decollare da un centro privato in Oklahoma.

Anche se la società si rivolge al mercato giapponese si prevede che le maggiori richieste arriveranno dai ricchi cinesi ed arabi del Golfo Persico. Già ancor prima dell’apertura delle prenotazioni sono fioccate le richieste di possibili clienti. «Prevediamo prenotazioni soprattutto dalla Cina e dai Paesi del Golfo», ha riferito uno dei responsabili, Taro Katsura, il quale assicura che al momento non ci sono iniziative simili negli Stati Uniti. Il turismo nello spazio si è sviluppato a partire dal 2001, quando l’americano Dennis Tito pagò 20 milioni di dollari all’agenzia spaziale russa per andare e tornare dallo spazio.
Fonte:http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/societa/200807articoli/34397girata.asp