Di certo si conosce solo la data. “Cari amici, ci sposeremo l’estate prossima e speriamo che ci sarete a celebrare con noi. Baci, Chelsea e Marc”, hanno scritto in una e mail di massa inviata ad amici e parenti. Ma “le nozze del secolo”, come già azzarda qualche iperzelante blogger democratico, tra l’unica figlia dell’ex presidente Clinton e del segretario di Stato Hillary Clinton, entrambi protestanti, e il suo boyfriend ebreo Marc Mezvinsky, rischiano di trasformarsi in un incubo organizzativo, soprattutto per Hillary.

“Sono al settimo cielo nel vedere Chelsea così felice grazie ad un uomo meraviglioso che sta per diventare il mio genero”, afferma l’ex first lady in un’intervista alla CNN, “Però”, precisa subito, “non so come farò a trovare il tempo per pianificare questo matrimonio”. Da quando ha assunto le redini del Dipartimento di Stato, il suo carnet di trasferte intercontinentali le lasciano a malapena il tempo di respirare.

Ma a darle una mano, per fortuna, si è offerta l’ex Segretario di Stato Madeline Albright. “Mi ha telefonato l’altra sera offrendomi il suo aiuto”, ha continuato  Hillary, “Mi ha ricordato che anche lei si è trovata nei miei stessi panni quando, durante l’amministrazione di Bill, dovette organizzare il matrimonio di una delle sue tre figlie”.

L’onere maggiore, insomma, potrebbe ricadere sull’ex presidente che da Chelsea ha ancora molto da farsi perdonare. Nella sua autobiografia, Hillary ricorda come la figlia fosse presente “quando il padre e i suoi guru dibatterono il modo per raccontare alla nazione la sua love story con la stagista Monica Lewinsky”. E nei giorni bui del Sexgate Chelsea, allora 18enne, fu fotografata mano nella mano con i genitori nel prato della Casa Bianca, dando l’impressione di volerli tenere insieme.

“Le colpe dei padri non ricadano sui figli”, mette in guardia il blog Tuberraider, ricordando come, in 32 anni di matrimonio Mezvinsky e sua moglie (divorziati dal 2007) hanno tirato su ben 11 figli, tra cui diversi adottati da paesi poveri. Il vero dilemma, per i media, è se il big party, sontuoso e affollatissimo, sarà sotto la chuppah, seguito dalla tradizionale «rottura del bicchiere», come si usa nella tradizione ebraica.    “Sarebbe il primo matrimonio ebraico nella storia della Casa Bianca”, esulta la jewsphere da Brooklyn a Gerusalemme, dopo che il New York Times ha rivelato che Chelsea starebbe studiando la Torah e, a detta degli amici, potrebbe addirittura convertirsi. “No, sarò Marc a convertirsi alla religione cristiana“, ribatte Wikipedia, nonostante lo scorso settembre la coppia sia stata vista insieme alla funzione religiosa dello Yom Kippur in una sinagoga di New York. Ma è più probabile che, nello spirito di inclusione tipico dei Clinton, ad officiare ci sarà sia un rabbino sia un pastore protestante.

Fonte:http://route66.corriere.it/2009/12/chelsea_si_sposa_hillary_trema.html