inviti.jpgInviti e partecipazioni

Con la partecipazione si considera invitato al banchetto nuziale od al rinfresco la persona o le persone che lo ricevono.

Per quanto riguarda l’invito, l’invitato deve rispondere tempestivamente con biglietto, di persona o per telefono, per confermare la presenza o meno al banchetto nuziale.

Le partecipazioni sono il biglietto da visita del matrimonio e quindi devono essere molto curate: eleganti, ma nello stesso tempo semplici.

Le partecipazioni vanno spedite, o consegnate, almeno un mese prima della cerimonia.

Sulla partecipazione vanno posti:

– i nomi dei due sposi in alto, a sinistra lo sposo e a destra la sposa

– data e luogo della cerimonia nuziale nella parte centrale

– in basso a sinistra l’indirizzo dello sposo e a destra quello della sposa

La linea grafica delle partecipazioni deve essere scelta in base allo stile del intero evento.

La carta può variare da quella più moderna, come quella ecologica, a quella più preziosa, fatta a mano foglio per foglio.

Il carattere deve essere sempre chiaro e leggibile, e, si può scegliere tra diversi tipi di stampe. Il metodo “a rilievo” è tra i più preziosi e più antichi sistemi di stampa e risale al XV secolo. La creazione di questo tipo di stampa richiede la realizzazione manuale di una matrice su una piastra d’acciaio o di rame che, usata con un particolare inchiostro, da vita ai caratteri “a rilievo”.

Il colore dell’’inchiostro può essere nero per calligrafie da amanuensi, seppia per carta avorio lavorata o anticata, grigio scuro per la classica carta bianca o avorio, blu per quella bianca e meno tradizionale.

Per gli inviti al ricevimento basta un biglietto più piccolo, con solo i nomi degli sposi seguiti dalla classica frase “dopo la cerimonia, saranno lieti di salutare parenti ed amici presso…”, e dal nome e indirizzo del locale scelto. Nel caso sia prevista una mèta fuori città potresti far stampare sul retro dell’invito una piccola mappa.

Sulle buste l’indirizzo va scritto a mano e’ necessario specificare sempre in modo chiaro il destinatario; i nomi non vanno mai
preceduti da titoli professionali, onorifici o di studio ad esclusione di quelli militari di carriera. Se la partecipazione è indirizzata a una coppia bisogna scrivere prima i nomi e poi i cognomi.

Alla fine di tutto, ringraziare tutte le persone che hanno fatto un regalo o hanno inviato un biglietto di auguri, piuttosto che un telegramma, è un dovere a cui gli sposi non dovranno assolutamente mancare.

Come fare i ringraziamenti.

Per tradizione questo duro compito è delle spose anche perché solitamente hanno una calligrafia più gentile rispetto a quella degli uomini. l cartoncino che sarà usato per ringraziare parenti e amici sarà dello stesso stile delle partecipazioni avrà stampato i nomi degli sposi seguiti dal cognome da sposati. La frase di ringraziamento dovrà invece essere rigorosamente scritta a mano. I ringraziamenti vanno spediti di ritorno dalla luna di miele.