fiori.jpgfotografia da:http://www.artefloreale.it
Consigli generali

I fiori sono sia nella cerimonia civile che in quella religiosa un dettaglio non trascurabile dovendo fare da adeguata cornice soprattutto negli ambienti più moderni e spogli. Questa premessa vale sia per il municipio che per la chiesa. Così come è importante, qualsiasi rito si sia scelto, rivolgersi ad un serio professionista che sappia consigliare adeguatamente e che quindi non abbia solo un album di foto da presentare sui suoi lavori precedenti ma che faccia le domande giuste al momento giusto. In altre parole il fiorista si deve informare sul luogo e, nel caso non lo conosca, prima di ipotizzare qualsiasi decorazione farà un sopralluogo per evidenziare le caratteristiche architettoniche e i giochi di luce. Chiederà quanti sono gli invitati, le caratteristiche dell’abito della sposa, i gusti della coppia, se hanno desideri particolari e, soprattutto, la disponibilità economica. Lo stesso professionista provvede agli addobbi anche per il ricevimento e spesso ormai propone decorazioni che, almeno in parte, possono essere spostate, dopo il rito, nel luogo del rinfresco. Può essere lui stesso ad occuparsene oppure ci possono pensare parenti e amici opportunamente consigliati. Questa cosa non solo abbatte i costi spesso esorbitanti degli addobbi floreali ma evita uno spreco in cui molte volte incorrono gli sposi. Si sa infatti che il maggior numero di matrimoni viene celebrato nel periodo caldo tra maggio e ottobre e alcune settimane e gioni sono particolarmente gettonati per cui lo stesso luogo scelto per il rito può dover ospitare più coppie in orari diversi. Immancabilmente le decorazioni di una celebrazione verrebbero eliminate per fare posto alle successive.
Anche in questo frangente si raccomanda però sempre un po’ di discrezione soprattutto in chiesa. Va bene portare via dalla chiesa per esempio alcune composizioni, quelle sistemate sulla balaustra che divide la zona riservata ai fedeli da quella destinata agli officianti, oppure quelle che segnano il percorso della coppia nella navata centrale e al limite anche quelle ai piedi dell’altare ma è alquanto indelicato spogliare l’altare a meno che non sia lo stesso parroco a chiederlo perchè pressato da altri impegni.
Per quanto riguarda mazzolini o altre decorazioni sui banchi degli invitati, non preoccupatevi: in genere ci pensano gli stessi invitati a portarli via sperando sempre di poterli seccare ed avere così un ulteriore ricordo della giornata!

Stile architettonico, volumetria e giochi di luce

Al di là del professionista a cui si decide di rivolgersi, bisogna tenere conto comunque di alcune regole generali per avere parte attiva nella scelta.

* – Un ambiente piccolo che sarà riempito da molti invitati non dovrebbe traboccare di fiori; pochi punti di colore nei posti giusti andranno bene.
* – Viceversa un grande ambiente, qualunque sia il numero di invitati, ha bisogno di un maggiore numero di decorazioni; al limite anche di piante verdi che i fioristi in genere affittano per queste occasioni.
* – Le composizioni stilizzate sono da preferire in luoghi moderni, mentre quelle classiche sono l’ideale per addobbare luoghi più antichi.
* – In genere si preferiscono colori molto tenui, il bianco e i pastello, ma in qualche occasione sono state addobbati dei luoghi con un tripudio di colori mozzafiato e molto vivi del tutto pertinenti al tono della cerimonia e del ricevimento (in campagna per esempio).
* – I colori dei fiori comunque devono essere scelti in base ai giochi di luce dell’ambiente oltre che alle caratteristiche dell’abito della sposa.

Qualche esempio

Di seguito vi diamo qualche utile suggerimento per potervi orientare nella scelta delle composizioni.

* – Non è detto che le composizioni debbano essere fatte solo con fiori, anche gli abbinamenti con la frutta sono molto belli e di stampo rinascimentale; così come sono augurali la presenza di spighe di grano all’inizio dell’estate o di riso a settembre. Bisogna sottolineare però che è necessario affidarsi ad un fiorista di chiara fama ed estro perchè ne risultino delle composizioni piene di grazia e di bellezza.
* – Alcune spose scelgono i girasoli, scelta che però può andare bene in una cerimonia celebrata in un luogo rustico seguita da un rinfresco dello stesso tono.
* – Il classico velo da sposa, ormai molto visto, può essere sostituito egregiamente da altro verde riempitivo come ad esempio l’eucalipto che tra l’altro ha una gradevolissima fragranza o da edera screziata o da rami di piante di appartamento come ad esempio il ficus o ancora da rami di felci. E a proposito di profumi: ricordate che la scelta di fiori vistosamente profumati è controproducente in ambienti molto piccoli.

Il bouquet della sposa

É considerato l’ultimo omaggio da fidanzati e quindi spetterebbe allo sposo che lo fa pervenire alla futura sposa la mattina della cerimonia. Visto però che lo sposo non dovrebbe conoscere l’abito dell’amato bene e che quindi potrebbe saltare l’abbinamento ideale, consigliamo vivamente che sia la sposa stessa a sceglierlo (magari non a pagarlo poi). Il futuro marito potrà trovare altri momenti per omaggiare con due fiori di sua scelta la sua sposa. Per esempio pensare a farle trovare un mazzolino con un bigliettino romantico nella stanza d’albergo dove trascoreranno la luna di miele o nel loro nido se la partenza è prevista con qualche giorno di ritardo.
Al giorno d’oggi il bouquet arriva alla sposa comunque poco prima che lasci la casa in cui si è vestita. In qualche caso, se lo sposo aspetta la sposa sulla soglia della chiesa o sul portone del municipio, secondo le tradizioni locali, lo può fare con il bouquet in mano; glielo consegnerà al suo arrivo.
Per quanto riguarda foggia, colori e tipo dei fiori rimandiamo al fiorista che in genere propone un bouquet con gli stessi fiori dell’addobbo o completamente diverso per staccare un po’. Lo stesso fiorista consiglia poi la sposa su come farlo seccare per avere un ulteriore bel ricordo della giornata. Ricordiamo però che l’operazione è molto difficile e che oggi esistono dei centri (vivai o negozi di fiori secchi) che si incaricano di fare questo con ottimi risultati. Ancora un consiglio sulle proporzioni che il bouquet deve avere con la figura della sposa per non cadere in eccessi sgradevoli e sull’armonia non solo con l’abito ma anche con il tenore della cerimonia e del ricevimento.
L’ultimo argomento riguarda il lancio del bouquet alle invitate per non fare torti a nessuno o la consegna a ricevimento finito alla migliore amica. Lo ritieniamo un gesto ormai superato e non proprio indicato a voler ben vedere. Se il bouquet è l’ultimo omaggio del fidanzato, nonostante la scelta venga fatta dalla futura sposa, perchè privarsene e regalarlo ad un’altra?
Fonte:http://www.theitaliantaste.com