L’accessorio più acquistato insieme all’abito è sicuramente il coprispalle sposa, ottimo sia per coprire le spalle in chiesae in comune e sia per donare maggiore eleganza all’abito.

Ogni donna già da piccola sogna di vivere un giorno da principessa e l’abito da sposa più di ogni altra cosa deve semplicemente essere perfetto.

Ovviamente nei mesi antecedenti alle nozze le spose provano abiti di vari modelli, e generi, fino ad arrivare a trovare l’abitoperfetto.

La ricerca dell’abito perfetto non è semplice, molto future spose si sono affacciate all’acquisto degli abiti da sposa economici online però, ci si scontra molto spesso con il gusto personale e le esigenze di mamme e suocere, per cui la scelta risulta a volte particolarmente stressante.

Oltretutto il gusto personale delle spose non troppo spesso incontra il rigore ancora oggi imposto dal rito ecclesiastico, che la maggior parte delle coppie sceglie per coronare il proprio sogno.

Non tutte le chiese o cattedrali hanno lo stesso parametro di giudizio sul tipo di abito da indossare nel giorno del matrimonio e soprattutto sulla scollatura idonea all’ambiente, per cui le sposine devo escogitare metodi più o meno eleganti per poter ovviare al problema di un decolletè troppo generoso o in evidenza.

La maggior parte di esse, quantomeno le più tradizionali utilizzano o optano per una copertura di grande effetto, il velo, che offre un effetto di velatura del decolletè e soprattutto mantiene viva la tradizione.

Diverso è il caso di tutte quelle spose che hanno un’acconciatura molto particolare, che non si “sposa” per cosi dire con il velo, che rischia di rovinare una elaborata capigliatura.

Non vogliamo però soffermarci soltanto sul rito ecclesiastico, ma anche sul rito civile, decisamente meno tradizionale o solenne anche se pur sempre molto elegante e di gran moda negli ultimi tempi.

Il rito civile impone sicuramente meno regole, ma le spose tendono comunque a mantenere il classico abito bianco, quantomeno elegantissimo e da qui nasce l’esigenza di coprire il più possibile, infatti in ogni cerimonia importante il vero gusto sta nel coprire e creare un effetto vedo-non vedo.

Atelier quindi indaffarati alla ricerca di  soluzioni di vario genere a questo spinoso problema, che sembra banale, ma rischia di rovinare irrimediabilmente un abito magari molto costoso o rischia di coprire complicate e favolose lavorazioni.

L’accessorio quindi immancabile su un moderno abito nuziale o comunque da cerimonia è il coprispalle.

Sembra effettivamente un accessorio superfluo o non importante, di solito ci si tende a soffermare maggiormente su altri tipi di particolari, le scarpe, l’acconciatura, infatti si potrebbe pensare che una classica stola possa risolvere il problema del freddo serale o un rigore ecclesiastico, ma non è così.

Si rischia con un semplice accessorio sbagliato su un prezioso abito di compromettere l’intero effetto dell’abito della sposa, il cattivo gusto infatti è sempre latente e la critica dietro l’angolo.

Bisogna quindi prestare attenzione e scegliere questo capo con estrema cura ed attenersi a delle regole stilistiche molto basilari.

Il coprispalle nel corso del tempo ha subito trasformazioni ed evoluzioni ed è diventato ormai un capo di abbigliamento di grande anzi grandissimo interesse e soprattutto di necessità.

Nuovi orizzonti quindi si aprono e nuovi tessuti vengono scelti, anche  più inusuali per creare quell’ accessorio in grado di creare un effetto unico nel suo genere.

Come precedentemente detto ci sono delle regole di stile per poterlo indossare e soprattutto non sfociare nell’inadatto.

Le regole sono poche ma molto importanti, il coprispalle viene indossato prevalentemente in autunno/inverno o quantomeno nei mesi più freddi, in quanto molte coppie decidono di sposarsi in periodi differenti dai più consueti.

Qualora si voglia approfittare di questo capo di abbigliamento anche nei mesi caldi, magari per una cerimonia serale, la cosa fondamentale da ricordare è non utilizzarlo e non sovrapporlo mai ad una manica lunga o anche corta, questo creerebbe un effetto goffo e tenderebbe ad appesantire la sposa.

Non soltanto, a questo va aggiunto un altro importante consiglio, mai sovrapporre il coprispalle particolarmente elaborato su un abito dal tessuto eccessivamente lavorato o comunque con rilievi importanti, questo realmente è di cattivo gusto e crea un’ effetto di pesantezza eccessivo.

Un esempio lampante è costituito dallo stesso tipo di lavorazione, un pizzo su un pizzo, un broccato su un broccato, il risultato è una somma di ricami preziosi non propriamente idoneo.

Passiamo ora al dettaglio dei possibili modelli di coprispalle e soprattutto le ultime tendenze in passerella e le scelte delle spose di oggi.

Premessa su tutte, le spose oggi sono molto più attente alle nuove tendenze, vogliono quel particolare che le contraddistingua, che le renda uniche, che non le faccia passare inosservate, per cui il coprispalle ha subito trasformazioni in quest’ ottica.

Primo tra tutti rimane il classico coprispalle, dove per classico si intende un semplice modello ad anello o a tubolare,  in grado di coprire sapientemente spalle o magari lasciarle intravedere, creando un effetto vedo-non vedo veramente unico, elegante, ma sobrio.

Questo tipo di modello in realtà non è solo associabile alla sposa, ma può essere indossato per qualsiasi occasione importante, la maggior parte delle invitate adotterà questo tipo di accessorio.

Il tessuto? Dipende dall’abito e soprattutto dal taglio, si può optare per un raso, un tulle magari in bianco o in champagne.

Quando una sposa non vuole avere il problema di spalline o di stola calante, deve trovare una valida alternativa, si necessita di una drastica modifica al coprispalle classico.

Ulteriore modifica al modello classico quindi è costituita dal bustino velato, ovvero un’aggiunta al corpetto dell’abito che vela spalle e braccia e sicuramente impreziosisce l’abito

Su questo tipo di capo c’è da fare però una premessa, non si tratta effettivamente di un coprispalle propriamente detto, infatti in questo caso diventa parte integrante del corpino del vestito.

Il bustino velato di fatto può avere maniche lunghe o corte, non deve però in questo caso essere coperto ulteriormente, poichè già in questo modo può essere considerato un coprispalle.

Unico inconveniente: non può essere tolto dall’abito in quanto modificherebbe l’intera figura del vestito.

Questa nuova tendenza tende comunque a coprire, anzi a velare, le spose che mantengono un effetto di trasparenza sensuale, ma comunque coperto.

Dimentichiamo per un momento il modello classico, quello che maggiormente vediamo addosso alle spose, ma spostiamoci ai modelli più choc presenti sul mercato, di non facile accostamento, ma di gran moda e di effetto certo.

Il giacchino, capo di abbigliamento particolarmente di strana associazione con un abito da sposa, ma che con opportune modifiche può comportare un effetto formale e molto chic.

Analizziamo più specificamente i modelli del giacchino: versione bolero molto corto e senza ausilio di bottoni o particolari chiusure. Le maniche del bolero tradizionale sono scampanate, quindi larghe, questo crea indubbiamente morbidezza sulle braccia.

Oggi sono però presenti versioni meno “gitane”, le maniche sono più sobrie e soprattutto aderenti.

Regola stilistica per quanto riguarda il bolero: esso aggiunge indubbiamente un particolare prezioso all’intero abito, anche se non tutte le spose possono vantare o sfoggiare questo tipo di accessorio, in quanto l’abito deve sicuramente non essere troppo ricco o voluminoso, ma certamente andrà bene per tutte coloro che hanno abiti decisamente più sobri o hanno una corporatura esile.

Il fondamentale pregio del bolero è che crea una copertura della schiena e delle braccia, ma almeno il decolletè rimane intatto e ben in evidenza, anzi sotto alcuni aspetti focalizza l’attenzione proprio su questa parte dell’abito.

Altro discorso invece riveste la giacca corta, che in quanto tale ha i bottoni o comunque una chiusura, in grado di coprire schiena, spalle e braccia, ma irrimediabilmente una parte del corpino.

Dobbiamo soffermarci un pò di più su un altro tipo di coprispalle, di gran lunga il più usato per ogni tipo di occasione che lo necessiti: la intramontabile stola, di ogni tipo di tessuto e lunghezza.

La stola non necessita di regole particolari per essere utilizzata, essa si adatta ad ogni tipo di tessuto, di taglio e soprattutto a tutti i tipi di corporatura delle spose.

Riesce ad impreziosire qualsiasi tipo di abito, rendendo magico e d’effetto il risultato finale.

Regole di vestizione di questo capo non ce ne sono, per cui la sposa può adattarlo come meglio desidera al proprio abito.

Si possono dare solo alcuni piccoli suggerimenti di vestizione: esso può essere indossato ad anello, magari con un semplice nodo al seno, cosi rimane scoperta una buona porzione di spalle e braccia, a scapito del decolletè che viene quasi interamente coperto.

Altro modo di indossare una stola è a mò di sciarpa lunga.

Questa modalità di vestizione crea un effetto indiscutibilmente molto sensuale ed elegante, di certo non risolve il problema del freddo serale, quantomeno tiene caldo il collo.

Da suggerire un ultimo consiglio riguardo ad un altro modo di indossare la stola, annodarla dietro la schiena.

Ecco in questo caso molte spose tendono a far passare la stola sul collo…effetto decisamente goffo per quelle spose che non sono perfettamente longilinee, si rischia di accorciare il decolletè e l’intera figura della sposa creando un effetto di schiacciamento del busto.

Sottolineate queste modalità di vestizione, passiamo a visionare altri modelli, soffermando l’attenzione su un capo che usato nella vita di tutti i giorni rimane anonimo e comunque non di rilevante bellezza, la cappa e nella sua versione lunga la mantella o il mantello.

Passiamo in rassegna uno per uno: la cappa tende a coprire interamente il decolletè della sposa.

La cappa è indicata certamente per le cerimonie ecclesiastiche, ma ha un effetto di totale “soffocamento” di curve, tende diciamo a nascondere un pò troppo, qualora anche l’abito avesse dei dettagli preziosi sul bustino.

Non sempre questo è vero, per evitare questo effetto di totale copertura si deve ricorrere ad una cappa velata, magari in pizzo, con preziose lavorazioni che tendono a ricreare l’effetto di trasparenza.

Occhio pero all’abbinamento con l’abito!

Per far riacquistare ai bustini e corpetti una nuova prospettiva si può tranquillamente usare la mantella, corta o lunghette che non copre scollature, ma che comunque crea l’effetto vedo-non vedo di cui si ha bisogno.

Sulla mantella si deve aprire una piccola parentesi stilistica. Essa crea sulla figura della sposa un effetto di appesantimento dell’intera figura, tende ad arrotondare ed arricchire le forme, per cui sarebbe evitabile indossarla con un abito già molto ricco e stile principesco, per non ingigantire la figura.

Abbiniamo quindi la cappa ad un abito scivolato, un taglio a impero, un taglio a sirena o anche aderente.

Infine il mantello è un accessorio imponente che non si adatta propriamente a tutti i tipi di abiti e di personalità, solamente anche in questo caso si deve evitare di indossarlo su un vestito importante e dalla gonna particolarmente vaporosa.

Il mantello è sostanzialmente lungo, per cui copre per la quasi totalità l’abito della sposa, questo può in un certo senso creare un effetto accattivante, anche se molto probabilmente tende a celare quello che in realtà andrebbe mostrato.

Anche i tipi di materiali, in cui vengono realizzati i mantelli sono molteplici , tra tulle, raso e addirittura per climi particolarmente freddi la pelliccia, che indubbiamente esalta e crea un effetto particolarmente chic.

Le spose di oggi però tendono sempre di più ad osare, anche in cerimonie ecclesiastiche e questo ha permesso l’accostamento di capi di abbigliamento a volte impensabili, ma che sono in voga nelle più importanti passerelle, tra tutti sta prendendo piede il cardigan.

Piccola parentesi sul cardigan, capo di abbigliamento che abbiamo nel nostro armadio ed invincibile alleato durante i mesi invernali, il cui accostamento all’abito nuziale crea qualche perplessità.

Il cardigan è un capo di abbigliamento consigliato per le fredde giornate autunnali o invernali, anche se su un abito da sposava accuratamente scelto e selezionato.

La parola cardigan sicuramente fa subito venire alla mente un giacchino legato alla vita con bottoni di lana, o simile, con un risultato non proprio elegante, ma comunque fruibile.

Consiglierei questo tipo di capo per tutte quelle spose che vogliono osare, che vogliono distinguersi e magari smorzare la solennità della cerimonia con un tocco personale, oppure per i sempre più consueti matrimoni in stile bucolico.

Ad esempio perché non indossarlo durante una cerimonia all’aperto, in stile americano, magari sotto un archetto di fiori bianchi?

Il colore? Decisamente bianco, oppure no, se si deve osare meglio farlo fino in fondo.

Perché allora non creare un effetto di contrasto, un tocco di pastello per esempio, un rosa o un celeste pastello, magari sotto un abito floreale.

Decisamente più estrema è la scelta del blazer o addirittura della giacca, non necessariamente della stessa tonalità dell’abito, quindi non tono su tono ma anche colori contrastanti che creano un gioco cromatico in grado di non passare inosservato.

Per quanto riguarda queste due nuove tendenze, una sposa che indossa questo tipo di capo non avrà sicuramente un canonico abito da cerimonia, sicuramente avrà un temperamento forte e di impatto.

La sposa in grado di indossare un blazer è una donna che non teme giudizi dei più tradizionalisti, ma osa, e le piace essere al centro degli sguardi perplessi.

Se quindi osa avrà un abito decisamente poco formale, magari nemmeno lungo, un corto ad esempio, che possa mettere in evidenza delle belle gambe.

La giacca di fatto non è una novità sulle passerelle, molti abiti da sposa già sono costituiti da giacca e pantaloni ad esempio, alternativa molto utilizzata nei matrimoni civili o anche nelle cerimonie religiose, qualora la sposa non sia più giovanissima o non ami particolarmente lo sfarzo di un vestito principesco. La vera innovazione della giacca allora sta nell’essere abbinata ad un abito lungo, un vero abito da sposa, con corpetto e gonna, a volte molto vaporoso.

L’ effetto in questo caso non può essere che sbalorditivo e a dir poco scioccante.

Il blazer invece ha pregi e difetti, indubbiamente un fortissimo impatto visivo e la sposa che arriverà davanti la navata indossando il blazer, darà adito a pareri contrastanti, sicuramente però otterrà il risultato sperato, non passare inosservata ed essere ricordata come pioniera di questo stile.

Meglio tornare diciamo ad un coprispalle sposa più canonico e decisamente romantico, in gradi di creare quell’effetto fiabesco che le ragazze più romantiche sognano: la pelliccia.

La pelliccia ormai è un capo severamente contestato per un discorso ambientalistico, a ragione infatti gli atelier si sono dovuti adoperare per creare un’alternativa a tutela delle specie animali, per questo è nata la pelliccia sintetica per le sposine più “verdi”.

La pelliccia rappresenta quindi l’alternativa più imponente alle braccia e alla schiena scoperte, anche se, data l’importanza del capo si può incorrere anche qui ad un appesantimento dell’abito, per cui sempre meglio indossare un modello decisamente sobrio e magari che esalti le forme della sposa.

Infine per chi ama comunque avere un minimo di effetto coprente sulle spalle, lasciando tutto completamente scoperto è l’applicazione sulle spalline dell’abito di decori gioiello, vere e proprie lavorazioni di alta sartoria che danno alle spalle della sposa un incredibile lucentezza, impreziosendola.

Per cui avanti con pietre, perle e addirittura swarovski!

Regola stilistica, se l’abito è decorato o impreziosito con altrettanti punti luce o ricami o pizzi, meglio evitare questo inutile decoro, di certo l’effetto, ma potenzialmente una bomba di luce.

Altri modelli sono oggi proposti, altre provocazioni, esempio? L’utilizzo del jeans.

Il jeans rappresenta un’alternativa in prima istanza di impatto e quantomeno fuori luogo, ma le passerelle, gli atelier e i negozi online propongono questo tessuto sopra l’abito da sposa.

Secondo un gusto personale è decisamente un’avanguardia questo tipo di coprispalle, in grado di far crollare tabu e aprire nuovi orizzonti.

La sposa in grado di scegliere e indossare una giacca di jeans il giorno del suo matrimonio è dettata dal gusto di osare, di non prendersi troppo sul serio e smorzare magari i toni di estrema formalità che ruotano intorno alle nozze.

L’immagine di questa sposa sarà giovane,fresca e spigliata.

Infine anche la sciarpa può essere utilizzata come coprispalle, purchè non sia di lana grossa, ma magari impreziosita con paillettes o perle, di un candido bianco. La sciarpa difficilmente potrà coprire le spalle della sposa, ma di certo creerà un effetto molto originale.

Dopo aver effettuato una panoramica sul tipo di coprispalle da indossare, addentriamoci maggiormente nel tipo di materiali oggi presenti e soprattutto nei giusti accostamenti.

Intramontabile e decisamente molto elegante è il coprispalle in organza.

L’organza è un tessuto decisamente tradizionale, così tradizionale da risultare demodè , non è così però se sapientemente rimodernato e impreziosito.

In ordine di scelta sicuramente abbiamo successivamente il raso, un tessuto sobrio, che in molti casi rimanda a un tessuto di scarsa qualità, dato il suo basso costo sul mercato.

Gli atelier indubbiamente tenderanno però ad impreziosirlo, rendendolo un capo glamour, in grado di dare quel grado di formalità necessario all’occasione.

Il tulle, tessuto che accompagna noi donne dalla tenera età , quello che da volume alle gonne, ai tutu di danza, per questo super usato ed abusato.

Il tulle però da quel giusto tono di trasparenza alle spose moderne ma romantiche, che amano avvolgersi in questa nuvola di tessuto.

Non meno importante è il pizzo che ricorda tanto, anzi tantissimo l’abito nuziale della mamma o della nonna. Il pizzo va saputo indossare, non tutte le spose possono indossarlo e non è per tutte, soprattutto non per tutte è il coprispalle in pizzo.

Vorrei ricordare la regola molto semplice di non utilizzare il pizzo sopra un abito in pizzo o estremamente lavorato, il risultato è estremamente pesante.

La seta è il tessuto che meglio si presta ad un abito importante. Crea morbidezza, leggerezza, una carezza sulla pelle della sposa.

Anche questo tessuto va saputo portare, oserei dire va interpretato, va indossato su un abito sobrio ed estremamente lineare, magari in seta anch’esso.

Infine come non porre un’attenzione particolare sulla pelliccia.

La pelliccia oltre a creare l’effetto termico desiderato crea un tocco di eleganza in più rispetto a tutti gli altri tipi di tessuto, essa può essere indossata praticamente su ogni tipo di tessuto, in ogni tipo di lunghezza.

Sul mercato oggi ci sono altri tantissimi tipi di tessuto, meno usuali e meno utilizzati: il velluto, il broccato ed in generale tutti quei materiali sintetici che si vedono oggi sulle passerelle.

Non sono particolarmenti utilizzati, di certo le spose difficilmente usano velluto bianco o broccato per poter fasciare le loro spalle.

L’universo dei coprispalle è molto vasto, cosi come lo sono gli accessori per le spose, questo è un mondo in continua evoluzione, l’effetto?

Una continua e meravigliosa sorpresa, che continua ancora oggi a far sognare ogni donna, già da bambine.