bride-wars-la-mia-miglior-nemica.jpgInvestire su di sé è da sempre la miglior scelta, non fa certo eccezione la patinata Hollywood e le sue attrici fin troppo belle e perfette. Così, ecco sul banco di prova la “cerimoniosa” Kate Hudson interprete (con Anne Hathaway) nonché produttrice del litigioso matrimonio. Una commedia tutta americana, Bride Wars – la mia miglior nemica: due amiche, Liv ed Emma, pronte a giocare il tutto e per tutto per il loro giorno perfetto. D’altronde si sa: guai a mettere in pericolo la festa di nozze alla sposa, potrebbe tirar fuori il peggio di sé…
Pronte a parlare della commedia tutt’altro che brillante, come da consuetudine le due star, dopo un’attesa di oltre mezz’ora, entrano sorridenti in sala stampa ammiccandosi l’un l’altra. Certo, peccato sentire risposte pilotate e per nulla originali, ma che d’altronde rispecchiano il prodotto del tutto ordinario in arrivo sui nostri schermi dal 20 febbraio 2009.
“Il motivo per cui sono stata attirata da questo film è nello sviluppo del suo progetto”, spiega Kate Hudson, interrogata su quale idea si sia fatta del rapporto tra le donne. “È raro avere la possibilità di recitare in una commedia in cui i due ruoli principali sono affidati a delle donne. Fare l’occhiolino allo stereotipo del matrimonio, della donna che si sposa, e allo stesso tempo prenderlo in giro, così come litigare per la data delle nozze, offre lo spunto per creare situazioni divertenti. L’idea del film è semplice ma il suo fulcro è l’amicizia.” Si direbbe un tantino fuori tema, mentre centra la risposta la riflessiva Anne Hathaway: “Queste due donne litigano proprio per l’amicizia, non per il vestito più bello, il pranzo o altro. Il mio personaggio si sente tradito dalla sua migliore amica e così prova dolore e sofferenza. Una vera amica è quella a cui ti affidi completamente, ciò che conta è il rapporto di fiducia, e la descrizione di questo non è una cosa che si vede frequentemente al cinema. L’idea che mi ha spinto ad accettare questo ruolo è in questa novità, che potrebbe aprire una nuova vena cinematografica.”
Una separata, l’altra reduce dalla relazione con Raffaello Follieri, si ritrovano costrette a parlare di sé. E alla domanda “Cos’è il matrimonio per voi?” risponde subito la Hathaway: “Un’altra ragione per cui ho interpretato questo ruolo è che il mio personaggio, fin da quando aveva otto anni, ha sempre sognato il matrimonio, io invece non ho mai pensato al mio, non è nei miei progetti, per me non è affatto importante, infatti non sono mai stata fidanzata.” E come prevedibile, si alza un boato nella sala, e pronta la specifica dell’attrice: “Si, è vero, non ho mai avuto un fidanzamento ufficiale, per cui poi ti sposi…”; ecco chiarito l’equivoco. Mentre la Hudson è molto più diretta: “Io sono divorziata e cresciuta con due genitori non sposati, non hanno avuto la necessità di una cerimonia. Ma io sono un’inguaribile romantica, quindi, quando mi innamoro, con la persona giusta e se siamo entrambi interessati all’idea del matrimonio, allora ne sarei ben contenta. Ma bisogna anche essere realistici, il matrimonio non deve esser visto come un traguardo. Certo, se mi innamoro, se mi ricapita, perché no…”
Tra una distrazione e l’altra, mentre Kate canticchia quando risponde la Hathaway, quasi a volerle rubare la scena, arriviamo alla conclusione chiedendo all’attrice/produttrice se anche lei, come il suo personaggio, è ossessionata dalla perfezione. “Il mio personaggio è quasi un pitbull, a me, invece, piace l’idea di cedere, di arrendermi. Per me la cosa migliore è trovare il giusto equilibrio. Certo con me stessa sono perfezionista, ma mai come il mio personaggio, ogni tanto mi piace essere anche disordinata.”
Doveroso ricordare il conclamato successo della Hudson, anche se son passati quasi dieci anni, per l’interpretazione nel film Quasi famosi, le valse la candidatura dell’Academy a soli 21 anni: “Mio padre Kurt (Russell) dice che un ruolo forte come questo si incontra ogni dieci anni, quindi spero che sia arrivato il momento di avere un’altra possibilità”. Mentre Anne Hathaway ha finito di girare Alice in Wonderland, l’ultimo film di Tim Burton: “E’ stata un’esperienza fantastica poter assecondare la fantasia infinita di un artista come lui, anche se per me non è stato facile recitare in quell’immenso verde che è la tecnica digitale del green screen, mi sono sentita una sorta di formica. E poi affiancare Johnny Depp è sempre un’esperienza unica. Con il romanzo di Lewis Carroll ho avuto sempre un rapporto speciale, l’ho scoperto al liceo mentre lavoravo su Lolita di Nabokov perché avevo letto in un articolo che il libro era stato le sue fonti di ispirazione. Alice nel paese delle meraviglie mi ha conquistato con la sua forza e il suo valore metaforico ma certo non avrei immaginato che un giorno sarei diventata la Regina Bianca”.
Complimenti a entrambe; amiche o nemiche, non ci resta che aspettarle in versione sposine con un bel fiocco regalo da parte della 20th Century Fox.

Fonte:http://www.zabriskiepoint.net/node/7407