Si sa che avere una casa tutta propria è il sogno di molte giovani coppie italiane, ma complice la crisi economica, la difficoltà di accesso a mutui e finanziamenti da parte delle banche, e la riduzione del potere d’acquisto dei cittadini, questo sogno spesso si trasforma i un lontano miraggio.

 

Negli ultimi anni, per far fronte a questi problemi, i diversi governi hanno stanziato diversi fondi e agevolazioni per facilitare l’acquisto di una prima casa alle giovani coppie. Tuttavia le normative ed i bandi per richiedere l’accesso a questi fondi non sono sempre chiarissimi e di immediata comrpensione; cerchiamo quindi di fare un po’ di ordine.

 

Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie coniugate o dei nuclei familiari anche monogenitoriali con figli minori

 

Il Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù ha stabilito un fondo di 50 milioni di euro tramite il Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2010 n. 256 poi modificato dal Decreto Ministeriale giugno 2013 n. 103 ed entrato in vigore il 21 settembre 2013. Questo è stato istituito per agevolare le giovani coppie e le famiglie composte da un solo genitore all’acquisto della prima casa.

 

Per avvalersi del fondo è necessario:

  • non aver superato l’età di 35 anni (nelle giovani coppie questo requisito deve essere soddisfatto da entrambi i membri)
  • avere un reddito ISEE complessivo inferiore ai 40.000 euro
  • non possedere altri immobili a scopo abitativo

 

Tipo di immobili per cui si può richiedere il fondo

  • immobili adibiti a prima casa
  • immobili che non rientrano nelle categorie catastali A1 (abitazioni signorili), A8 (ville), A9 (castelli e palazzi
  • immobili di superficie complessiva inferiore ai 95 metri quadrati
  • immobili non aventi caratteristiche di lusso (specificate nel decreto del Ministero dei lavori pubblici del 2 agosto 1969)

Caratteristica del finanziamento:

il finanziamento  non può superare i 200.000 euro

i tassi di finanziamento sono variabili in base all’istituto bancario

i finanziatori si impegnano a non richiedere garanzie aggiuntive

 

Per ulteriori informazioni o per consultare l’elenco delle banche aderenti e scaricare i moduli per la richiesta del finanziamento visitare il sito dedicato del Dipartimento della Gioventù del consiglio dei Ministri.

 

Plafond Casa, acquisto prima casa e ristrutturazioni

 

Il governo ha stanziato numerose agevolazioni fiscali per chi vuole ristrutturare casa per gli anni 2014 e 2015. Sarà possibile detrarre dall’imposta Irpef:

  • Per le spese effettuate durante il 2014 il 50% delle spese di ristrutturazione per un massimo di 96.000 euro
  • Per le spese effettuate durante il 2015 il 40%,

mentre per le agevolazioni fiscali volte al miglioramento dell’efficienza energetica di un edificio sarà possibile detrarre:

  • il 65% delle spese  sostenute in un periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 30 giugno 2015
  • Il 50% delle spese  sostenute in un periodo compreso tra dal 1° luglio 2015 al 30 giugno 2016

 

Per aumentare la possibilità di accesso a queste agevolazioni il governo ha stanziato un nuovo fondo che oltre l’acquisto della prima casa prevede anche un finanziamento a tassi agevolati per le ristrutturazioni edilizie volte a un miglioramento energetico.

 

Il Plafond Casa è un finanziamento che può essere richiesto da tutti, ma verranno considerate come prioritarie le richieste delle giovani coppie (in cui un membro non abbia superato i 35 anni e l’altro i 40), quelle delle famiglie numerose con 3 o più figli a carico, e quelle in cui è presente un portatore di handicap.

 

Si possono chiedere tre tipi di finanziamenti:

  • fino a 100.000 euro da restituire in 10 anni per le ristrutturazioni edilizie volte al miglioramento dell’efficienza energetica
  • fino a 250.000 euro da restituire in 20 anni per l’acquisto di una prima casa
  • fino a 350.000 euro da restituire in 30 anni per l’acquisto di una prima casa che prevede acnhe lavori di ristrutturazione volti al migliormaento dell’efficienza energetica

 

Per questi finanziamenti non vi sono scadenze, ma possono essere richiesti fintanto che le banche aderenti hanno ancora fondi disponibili (per ogni istituto di credito il governo può stanziare fino ad un massimo di 150.000 euro). Qui potete trovare l’elenco aggiornato delle banche aderenti.