lava-donna.gifDire che il matrimonio fa bene alle donne non è proprio esatto. Secondo una ricerca dell’università del Michigan, infatti, sposarsi per il gentil sesso vuol dire veder aumentare notevolmente il proprio carico di lavoro domestico, fino a 7 ore in più a settimana.

Qualche vantaggio c’è invece per gli uomini, che grazie al sì pronunciato davanti all’altare guadagnano un’ora di tempo libero. Le loro fatiche domestiche sono infatti assorbite dalle consorti.

L’indagine si basa sui dati di uno studio federale statunitense inizato nel 1968. Sebbene negli ultimi 40 anni le ore dedicate a lavatrici e pulizie siano diminuite per entrambi i sessi, è ancora la sposa a mandare avanti la casa. Tutto questo nonostante che dal 1976 a oggi la media delle ore settimanali trascorse dagli uomini tra i fornelli o con la scopa in mano sia passata da sei a tredici.

Non basta, perché come ha spiegato l’economista Frank Stafford “la situazione peggiora dopo la nascita dei figli”. Secondo lo studio, con l’arrivo di un bambino le differenze negli orari tra uomini e donne si accentuano sempre di più. Col nascere del terzo figlio, per esempio, le ore in cui le donne hanno a che fare con i lavori di casa diventano 28, mentre per gli uomini sono soltanto dieci.

http://www.diregiovani.it