Negli ultimi tempi va molto di moda usare la frase “matrimonio low cost”.

Il termine low cost è diventato noto grazie alle compagnie aeree che mettevano sul mercato voli a costi molto competitivi, a scapito però di orari scomodi, servizio a bordo minimal e a volte aeroporti molto distanti dalla meta prescelta. Chi di noi non si è adattato, soprattutto per i tragitti brevi, pur di pagare di meno?

Ma applicando il low cost ai matrimoni, quante spose sono disposte veramente ad organizzare le  proprie nozze facendo veramente delle vere rinunce? Credo siano veramente poche. Perché il sogno di ogni donna è quello di avere un matrimonio da favola.

 

In effetti ho riscontrato che molte spose vorrebbero un low cost sui generis,  che riduca i costi senza rinunciare a nulla. Spesso hanno 80  invitati, vogliono sposarsi solo di sabato o domenica, il ricevimento vogliono organizzarlo in una villa. In pratica vogliono tutto quello che rientra in un  matrimonio tradizionale,  volendo però spendere poco. Convinte  che solo per il fatto di essere disposte a prendendo l’abito in affitto o acquistandolo su e-bay o ancora fare le bomboniere solidali possa essere la risoluzione per abbattere i costi. Purtroppo non è così. Il ricevimento rimane sempre il costo che incide in modo assoluto sul budget. E questo non è una novità.

 

La chiave di volta potrebbe essere quella di uscire un po’ dagli schemi tradizionali: sposarsi in una chiesetta di campagna con pochi intimi e il ricevimento organizzato in un ristorantino caratteristico locale tutto per voi, pensate che non possa essere un matrimonio da sogno? Magari con questa soluzione potreste azzardare ad aumentare di qualche unità il numero degli invitati anche se non è la quantità dei commensali a rendere più o meno bello il proprio matrimonio.

Se invece si vuole organizzare un matrimonio con taglio più classico, purtroppo si deve essere disposte ad affrontare ad una serie di rinunce quali: sposarsi in un giorno infrasettimanale, scegliere un periodo dell’anno di bassa stagione, che generalmente sono i mesi invernali, ridurre al minimo gli invitati. Per il ricevimento scegliete un agriturismo o un ristorante; in questo modo si evita i costi di affitto delle location, oppure offrire agli invitati un aperitivo rinforzato in qualche locale trend della propria città.

 

Noleggiate l’abito da sposa e anche quello dello sposo. Ci sono molte sartorie che mettono a disposizione dei bellissimi abiti a prezzi di affitto molto contenuti. Evitare le bomboniere con oggetti troppo costosi; al loro posto potreste pensare a dei graziosi sacchetti o scatoline di stoffa. Tanto per dare un cadeaux simbolico agli invitati. Chiedere al fotografo per  il giorno delle nozze di provvedere  solo agli scatti evitando così la fase post produzione cioè il ritocco delle immagini e la stampa delle stesse per l’album. In questo modo otterrete un notevole risparmio. Magari dopo il matrimonio, quando l’economia familiare risalirà si potrà pensare di far realizzare il classico album. Il video??? Incaricate qualche vostro amico, magari chiedetelo come regalo di nozze.  Evitate liste di nozze ricche di oggetti e magari agli invitati più intimi potreste chiedere un regalo in denaro. Nel sud Italia c’è ancora questa usanza per  cui non c’è nulla da imbarazzarsi. Un consiglio che mi sento di darvi è di non basare l’ organizzazione del matrimonio su un ipotetico budget in entrata: potreste incappare in brutte sorprese. Lo zio Mario di turno all’ultimo momento potrebbe decidere di non darvi più i soldi ma regalarvi un oggetto per la casa.

Per l’auto c’è sempre l’amico che ne possiede una.

 

Ecco un esempio di matrimonio a basso costo. E se è organizzato con tutta la cura dei particolari rimarrà agli sposi e agli invitati  comunque un bellissimo ricordo.

 

Ultimamente ho avuto contatti con Tamara, una ragazza che si sposerà tra qualche mese, la quale mi ha richiesto un progetto di nozze low cost. Credetemi ho lavorato a lungo con i miei collaboratori per farle un progetto di nozze su misura. Ma la difficoltà è stata che aveva 80 invitati, desiderava sposarsi in villa, giorno della settimana: domenica. E’ proprio il caso di dire che è l’antitesi di un matrimonio low cost.

La prima cosa che abbiamo rivisto sono stati i menù: riduzione delle portate oltre all’individuazione di location in cui avessero la cucina interna in modo da evitare il costo dei catering e quello dell’affitto della location.

Vi chiederete come sia andata. Stiamo cercando di convincere Tamara a scegliere per le sue nozze un giorno infrasettimanale o di ridurre il numero degli invitati. E’ vero che noi wedding planner abbiamo dei forti sconti con i fornitori, ma non siamo ancora attrezzate per i miracoli!
Fonte: http://www.affaritaliani.it