wedding-trash.jpgIl matrimonio per alcuni è la tomba dell’amore, per altri quella del sesso. Per le coppie del sito “Tacky weddings” è invece la tomba del buongusto, a partire dal giorno del sì. Spose eccessive, volgari, esagerate, che affogano sotto quintali di tulle, che si muovono in carrozze dal sapore disneyano e conciano le giovani damigelle come prostitute che si aggirano in uno slum di Leeds.

Il sito è un vero ricettacolo di orrore visivo che si alimenta secondo i principi del web 2.0: chiunque può inviare contributi, le spose stesse possono farlo, a patto di avere senso dell’ironia, soprattutto quando amministratori e internauti commentano le immagini.
Un sito ben fatto, che analizza bene il fenomeno e, giustamente, lo suddivide per categorie, al fine di dare a ogni variante trash del sacramento più importante il giusto spazio. Le categorie sono tutte da ridere, le immagini da piangere: si va dal matrimonio gothic a quello campagnolo, dalla sposa più slutty (letteralmente “zoccola” in inglese, ndr) al tripudio del matrimonio in stile arcobaleno.
Non manca il taglio sociologico: il matrimonio volgarissimo a sedici anni, il “sì” tra cugini zingari irlandesi, la coppia più brutta del mondo.
Dopo anni di sfottò al matrimonio pomposo “alla meridionale”, tutti potranno constatare che c’è ben di peggio al mondo.


Esilaranti anche i commenti: si va da giudizi alla Vogue sull’assoluta mancanza di gusto all’incredulità (“non posso credere che questi siano convinti di essere ben vestiti”), agli immancabili commenti sulla madre della sposa, un classico clichè da matrimonio quello che vuole la figlia vittima dei pessimi gusti della genitrice in materia di vestito e bomboniere. Non mancano le domande profonde: “Ma questi due sulla torta che ci hanno messo, l’unicorno??” si chiedono alcuni davanti a certe scenette da matrimonio che mischiano il campagnolo col visionario.

Ma ci sono anche gli estimatori: “Tacky weddings espone qualcosa di incredibile, ogni singola immagine è stupefacente”; gli scettici (l’ultima foto è decisamente frutto di photoshop, nota qualcuno); i puntigliosi (“questi non sono matrimoni irish, sono matrimoni tra zingari e basta”).
Ce n’è per tutti i gusti ma una sola certezza resta: sono volgari queste spose ma sono riuscite a impalmare l’uomo dei loro sogni.
I mariti se le sono prese così, con lo strascico  pesantissimo, la tiara di diamanti finti, il look da meringa all’ennesima potenza.
Le amano, e hanno fatto di loro delle donne oneste.
E di questi tempi non è poco.

Fonte:tgcom.it