Una giornata per dire sì, ma anche da ricordare per tutta la vita. C’è chi sogna l’abito bianco con il velo, chi preferisce una cerimonia di lusso a piedi nudi su una spiaggia tropicale, chi ancora preferisce un evento più “alternativo”, ma sempre all’insegna della classe e dell’eleganza. Ecco allora arrivare il matrimonio “slow”, diluito su un weekend di due giorni, o le nozze con picnic, nel verde di un parco, oppure le nozze a tema, per ricreare atmosfere tipiche di un’epoca storica o di un luogo specifico, o ancora la “cerimonia figurativa” in cui riprendere con dettagli e pathos  il rito civile spesso troppo sbrigativo e burocratico.

Insomma, il matrimonio più trendy si reinventa, alla ricerca di soluzioni ed emozioni che lo rendano unico e memorabile. E’ il caso, ad esempio, dello “slow wedding”, per chi sceglie di sposarsi “con lentezza” e si regala un intero weekend per dire sì. “Lo slow wedding viene scelto soprattutto da coppie che celebrano seconde nozze perché, in questo caso si affronta il rito e la festa con maggiore consapevolezza e dunque ricercatezza, con la voglia di festeggiare insieme agli amici più stretti”, spiega Roberto Di Carlo, titolare del marchio “Sposiamo”, specializzate nell’organizzazione di matrimoni. Fino a che gli sposi hanno un’età intorno ai 30-33 anni il matrimonio viene gestito, oltre che sovvenzionato, dai genitori che di solito si attengono alla formula classica, ristorante, parenti, bomboniere ecc. In età più matura, invece, spesso si preferisce circondarsi di una cerchia ristretta di amici e parenti ai quali regalare un weekend di divertimento e relax. E la scelta può cadere su un agriturismo, una villa, un relais di charme, un albergo diffuso o un centro benessere.

Un’altra tendenza in voga è la “rievocazione del rito civile”, Spiega Stella Gabellone dell’agenzia “Fuori dall’ordinario”: “Dopo le pratiche burocratiche in municipio, spesso sbrigative, e prima del pranzo o del rinfresco, si organizza quella che noi chiamiamo ‘cerimonia figurativa’, ovvero si ripete il rito secondo il gusto degli sposi, con lo scambio delle fedi, letture o musica scelte da loro o discorsi fatti dagli amici, ovviamente con la scenografia giusta, come quella di un giardino o di una sala allestita per l’occasione”.


C’è anche chi sceglie il picnic, immersi nel verde o in riva al mare, sempre in contesti studiati nei minimi particolari. “Un festa molto glamour – in alternativa al solito cocktail”, riferisce Cinzia Aliotta, socia dell’agenzia “Sposiamovi”.Che la festa si svolga in un giardino o una villa si cura ogni dettaglio, dai tavoli con tanto di tovaglia a quadretti e sedute a pouf, fino al cestino con il menu. Chi invece preferisce il mare, allestisce il buffet in spiaggia, con stuoie e grandi cuscini per una festa di grande charme.

Piace molto anche il matrimonio a tema. C’è chi rivisita un tema temporale, optando per nozze che rievochino l’epoca scelta, ad esempio gli anni Venti,  il tutti gli aspetti, dall’abito degli sposi alle decorazioni alla musica, al menù. C’è poi chi va molto più indietro nel tempo, fino in epoca romana. In questo caso si sceglie la location adatta e si noleggiano abiti ad hoc, per sposi e invitati. Con un menù in linea con le libagioni di un tempo, ovviamente consumati sui triclini, proprio come nell’antica Roma. Non mancano poi coppie che scelgono ambientazioni ancora più estreme, ad esempio sott’acqua o a bordo di una mongolfiera.

Un altro oggetto, legato al rito nuziale, che ha subito grande evoluzione è la bomboniera.  “L’oggetto in sé – spiega Di Carlo – è quasi sparito, a parte qualche resistenza nel Sud Italia, per trasformarsi in un ricordo più originale”. Una coppia per esempio ha voluto regalare “un pezzo di Maremma” ai suoi invitati, offrendo loro dei vasetti con piante di timo, salvia, menta e altre erbe aromatiche. “Mai come quella volta – ironizza – ho visto andar via gli ospiti con tante bomboniere”.
Fonte:tgcom.it