regole.gif“Non litigare continuamente – recita il terzo comandamento – in casa o fuori per futili motivi o per gelosia. Ma cerca il dialogo e nella massima sincerita’, se ti e’ possibile, cercando di capire e se necessario perdonare”. “Ricordati – raccomanda il quarto – di rispettare tutti nella tua famiglia, sia i piccoli che i grandi, senza creare attriti e contrasti tra i vari componenti del nucleo familiare ristretto o allargato”. “Non usare parole offensive che toccano la sensibilita’ del partner, dei figli, dei parenti e degli affini; ma adotta un linguaggio adeguato ad una sana educazione civile e morale”, chiede il quinto comandamento, mentre il sesto non poteva che richiamare i temi dell’etica sessuale: “non alimentare rapporti extraconiugali e fuori dell’etica naturale e cristiana, ma rispetta il tuo partner anche se dovesse star male”. Il settimo e l’ottavo ugualmente attualizzano i comandamenti biblici “non rubare” e “non dire falsa testimonianza” affidati a Mose’: “non improntare il tuo matrimonio e la tua famiglia sui soli beni materiali, sul successo e sulla carriera; ma cura adeguatamente gli interessi spirituali e sociali degni dell’essere umano e di un gruppo familiare” e “cura con particolare attenzione il bene supremo della famiglia mediante un rapporto coniugale improntato a verita”‘. Per padre Rungi, del resto, “la menzogna e la falsita’ sono la tomba del matrimonio e la distruzione del nucleo familiare”. Il nono, come nel decalogo dettato da Jahve’, torna sul tema della fedelta’ sessuale: “non desiderare il partner dell’altro, alimentando nel pensiero e nella vita l’idea del tradimento o della vendetta. Chi pensa e fa questo non vive sereno e si ammala nel fisico e nella mente, perche’ la perversione non porta a nessuna conclusione”. E, sempre sulla falsariga dell’originale, il decimo ricorda agli sposi di “non desiderare soldi e beni materiali oltre il necessario”. ‘L’ansia e l’insoddisfazione che derivano da una vita improntata su queste cose – conclude padre Rungi – distruggono lentamente i rapporti coniugali piu’ significativi e belli. Il dio denaro e’ sempre una mina vagante per ogni ogni nucleo familiare”.

Fonte:http://www.matrimonio-oggi.it