Conciliare famiglia e lavoro è possibile. “Re-inventarsi” una professione, disegnarla in misura delle proprie esigenze, non dimenticando la soddisfazione personale non è un miraggio, anche se costa un po’ di fatica. Patrizia Leonardi, wedding planner con sede a Seregno, in Brianza, racconta la sua esperienza. Patrizia ha quarant’anni, è sposata, ha un figlio di dodici mesi e dirige Future Emotion, agenzia che organizza matrimoni, feste ed eventi in Lombardia e nel Nord Italia

Patrizia, come sei approdata all’idea del wedding planner?

Mi è sempre piaciuto organizzare feste, per gli amici o per me stessa e  mi sono sempre sentita a mio agio nell’allestire ambienti. Quando, il mio ultimo contratto era in scadenza e non avevo possibilità che fosse rinnovato, ho iniziato a interessarmi all’organizzazione di eventi. Ricordo che mio marito mi disse, “saresti proprio adatta a un lavoro del genere”.
Patrizia Leonardi
Quali sono stati i tuoi primi passi in questo nuovo settore?

Mi sono documentata molto all’inizio. Ho seguito un corso, ho studiato l’argomento ed è nata così l’agenzia di wedding planner Future Emotion. Era fine 2010.

Il wedding planner è una figura ancora emergente nel mercato italiano. Che cosa ne pensi?

Molti credono che wedding planner sia sinonimo di lusso. Io penso, invece, che anche una coppia con una moderata disponibilità di spesa possa trarre vantaggio affidandosi a un operatore specializzato. Il wedding planner aiuta a risparmiare tempo, può dare consigli agli sposi, indirizzarli verso i fornitori migliori, ha anche la possibilità di proporre sconti che non vengono rivolti direttamente al cliente finale.

Qual è il tuo metodo di lavoro?

Il mio obiettivo è realizzare un evento su misura per il cliente. Quando una coppia di futuri sposi viene da me, la prima domanda che rivolgo loro è quanto desiderano spendere. Gli sposi mi danno il loro budget, in base a questo io verifico in che modo possiamo lavorare insieme: posso offrire il servizio completo di planning o solo una parte, la consulenza, l’aiuto nel cercare ristorante e fornitori, l’assistenza durante le nozze. Organizzo l’evento in modo che il costo del wedding planner resti all’interno del budget stabilito.

 

 

Quali sono, secondo la tua esperienza, le maggiori difficoltà nell’organizzare un matrimonio?

Se gli sposi vogliono fare da soli, impiegheranno molto tempo per cercare i fornitori giusti, per il ristorante, i fiori, l’abito da sposa, le bomboniere, eccetera. Il rischio più frequente è superare il budget previsto all’inizio, vuoi per questioni organizzative, ma soprattutto perché ci si lascia trasportare dalle offerte dei fornitori. Il wedding planner, in questo caso, ha il ruolo della “voce della coscienza”, ricordando agli sposi il limite che si erano prefissati.

In che modo Future Emotion sceglie i propri fornitori?

Cerco partner affidabili, con un giusto rapporto qualità prezzo. Ho organizzato diverse cerimonie  in varie locations, ho contatti per organizzare nozze in castelli o dimore storiche in Lombardia ed in tutta Italia. Mi interessano in modo particolare le soluzioni originali: il  mio partner più recente è PaxPress, giovane start up che realizza “il libro dei ricordi”, raccontando la storia degli sposi e del loro matrimonio.

Patrizia, proprio mentre la tua attività era avviata, è arrivato Luca, il tuo bambino.

Mi sono presa una pausa nei primi mesi di vita del bambino, ma ho cercato sempre di mantenere i contatti con i miei partner. A novembre 2013, quando Luca aveva circa nove mesi, ho organizzato la seconda edizione di un “Open day” in una Villa in Brianza, per far incontrare fornitori e futuri sposi. Ho così ripreso, gradualmente, a lavorare.

E’ possibile conciliare la vita di mamma e quella di wedding planner?

Io penso di sì, certo con un bambino piccolo non è facile, bisogna sapersi destreggiare bene. Devo dire che  non sono sola, posso contare sul supporto dei miei familiari, mio marito, i nonni. Io penso che prima di tutto una donna deve sapere qual è il suo obiettivo: il mio è poter gestire la famiglia e al tempo stesso una professione che mi piace.

Sei soddisfatta, oggi, della tua scelta?

E’ faticoso, ma sono contenta di quello che ho fatto. Certo, mi sono sentita dire molti “no, grazie”, resto soddisfatta però. Amo la parte creativa di questo lavoro, mi piace mettermi un gioco, far contenta la gente. Al di là del guadagno, mi piace un lavoro che mi mette in contatto con le persone.

 

 

 

Patrizia, i tuoi progetti attuali?

Ho appena lanciato un servizio nuovo: i futuri sposi possono avere il sito web personalizzato del loro matrimonio e gestire on line la lista nozze. Gli invitati vedranno in rete la scelta dei regali proposti, tra i quali è possibile inserire anche la wedding planner!
Altro progetto è quello di essere presenti anche dopo le nozze, nell’organizzazione di quegli eventi che segnano delle tappe fondamentali nella vita delle persone: party premaman, battesimo ecc… A tal proposito stiamo implementando anche il baby shower party e la lista baby, che sarà on line con un sito dedicato ai genitori e al bebè in arrivo, in cui parenti ed amici potranno contribuire all’acquisto dei regali.  Nel sito sarà presente anche la pagina Battesimo. 

 

Future Emotion di Patrizia Leonardi
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