Toglietemi tutto ma non il bagno. Secondo il quotidiano Washington Post in India negli ultimi tempi una miriade di promesse spose rifiuta di presentarsi all’altare se il pretendente non provvede a dotare la futura dimora della coppia di un gioiello della modernità, frutto della tecnologia più all’avanguardia: un gabinetto.

Per le giovani residenti nei villaggi distanti dalle metropoli l’uomo se non vuole rimanere scapolo a vita deve avere alcune caratteristiche: essere vegetariano, non toccare alcool, avere prospettive di un lavoro stabile e soprattutto garantire un luogo per i bisogni come si conviene.L’India conta oltre un miliardo di abitanti, la metà dei quali non ha un bagno dove farla: il numero fa capire perché le nuove leve vogliano scongiurare con tutte le forze la prospettiva di una vita di coppia passata a scacciar via il fetore che il corpo emana.

Queste pretese hanno trovato sbocco in un movimento igienista, “No Toilet, No Bride” (Niente bagno, niente sposa), a cui hanno aderito migliaia di ragazze. L’organizzazione si è rivelata un formidabile strumento di pressione: da quando è stata messa in piedi oltre 1,4 milioni di latrine sono state costruite nel solo stato di Harayama, nell’India del nord. La maggior parte dei nuovi gabinetti è stata costruita con fondi del governo.

Per le attiviste e le loro madri si tratta di una conquista che ha migliorato le condizioni igienico-sanitarie del paese, specie nelle aree dove la povertà picchia più duro. “Non lascerò la mia bimba – ha dichiarato una mamma che partecipa a No Toilet, No Bride – nelle mani di uno sporcaccione qualsiasi che non è in grado di darle nemmeno un water”.

“Niente bagno? Niente fede”, ha proseguito la donna sul piede di guerra. La società indiana è cambiata negli ultimi anni. Le donne tendono a sposarsi più tardi e ad avere un lavoro. “Quando ero giovane non sapevo nulla, non avevo un’educazione. Ora le cose sono cambiate e le donne hanno più potere. Gli uomini non possono rifiutarci”.

Indra Bhatia cresce sette figli a Panchgujran. La donna ha raccontato che il gabinetto le ha cambiato la vita. “Quando farò sposare le mie bambine, starò certa che la casa fornita dal marito possieda una latrina che funzioni”.

In compenso il ricatto di bagno a tutti i costi sta diventando un incubo per gli uomini. “Dovrò lavorare come un mulo per permettermene uno come si deve. Ma non ho alternative: al giorno d’oggi non ti sposi se non garantisci alla moglie un gabinetto”, ha spiegato Harpal Sishwa, 22 anni.
Fonte:tgcom