Qual è il segreto di un matrimonio felice? Nel pormi questa domanda mi torna alla mente un articolo molto interessante che lessi tempo fa su Repubblica. Domandarono a Desmond Morris, uno zoologo ed etologo inglese, quale fosse il segreto del suo matrimonio con Ramona. Un matrimonio nato sessant’anni fa “a prima vista”, tra le risate di un gioco e nella complicità lavorativa. Al tempo Desmond era un giovane zoologo impegnato in un progetto per il quale aveva veramente bisogno di aiuto. Avrebbe dovuto catturare conigli selvatici senza far loro del male, ma era necessario che qualcuno fosse pronto a catturali, nel cuore della notte, mentre lui guidava l’auto. Ramona accettò di aiutarlo e fu allora che Desmond si accorse che erano davvero compatibili. Mi colpì la risposta che diede al giornalista “Il nostro segreto più grande è che, a eccezione di quando abbiamo viaggiato, abbiamo sempre avuto camere da letto separate. Adoriamo la nostra privacy quando dormiamo e non vogliamo essere disturbati. Il sesso è un’altra cosa e non dovrebbe essere l’ultima cosa che si fa di sera prima di addormentarsi, quando si è entrambi esausti al termine di una lunga giornata di lavoro”. Di fronte alla titubanza del giornalista, Desmond aggiunse “Beh, indubbiamente è di particolare aiuto se tua moglie è più determinata di te, più generosa e più brava ad acchiappare conigli selvatici a mani nude”.

 

Questo racconto può far sorridere, ma mi piaceva partire da qui, dalla semplicità di una risposta come questa, che lascia un senso di incredulità, di confusione e di smarrimento. Perché, in fondo, Desmond non conosce la risposta, non sa quale sia il SEGRETO. Sa che questi sessanta anni di matrimonio sono stati anni dove non hanno perso la capacità di ridere insieme, sposando ANCHE le diversità dell’altro e, anche se non conosce “LA” risposta, sa che questo è stato il loro “piccolo segreto”.

 

In molti hanno provato a rispondere a questo interrogativo “Qual è il segreto per essere felici insieme?”. Non credo si possa rispondere a questa domanda, ho difficoltà a pensare che possa esistere un segreto, un unico modo per essere felici insieme. Quello che è importante, a mio avviso, è concepire la coppia come un luogo dove poter comunicare davvero i propri bisogni e i propri desideri.

 

Spesso, infatti, si ritiene che l’altro debba comprenderci quasi intuitivamente o telepaticamente. Pensieri come “se te lo dico (o te lo chiedo) non vale più”, “vorrei essere abbracciata/o ma dovresti capirlo da solo!”… sono frequenti, soprattutto nelle relazioni che durano da diverso tempo. Può capitare, quindi, che ci si convinca che chiedere all’altro possa togliere valore al bisogno, annullandolo in qualche modo.

 

Una buona comunicazione e lo scambio autentico e spontaneo dei proprio bisogni, la condivisione delle proprie difficoltà può aiutare la coppia a conoscersi, non “darsi per scontato” e superare i problemi di coppia. Trovare il proprio canale comunicativo può significare anche sperimentarsi in “luoghi diversi”, trovando soluzioni sane e creative, darsi nuove opportunità di scambio, imparando a tollerare l’inevitabilità dei conflitti e delle tensioni che possono essere affrontati tendendo conto prima di tutto della nostra responsabilità.

 

Così, mi piace concludere, è importante ricordarsi che ogni “crisi”, così come l’etimologia del termine stesso suggerisce, non è che un momento di scelta, che impone un cambiamento stimolando la ricerca di soluzioni alternative.

 

A cura della dott.ssa Debora Contino

(www.deboracontino.it)