Per Winston Churchill una casa reale era garanzia di uno splash of colour, di un tocco di colore capace di stemperare la monotonia (e il grigiore) della politica. Se poi una famiglia reale va a nozze, allora il gioco si fa più eccitante. E i colori più vivaci. Lo dimostra la frenesia di questa vigilia del sì di William (nipote della regina Elisabetta II) con la borghese Kate Middleton, domani a Westminster. È il trionfo dell’happiness business, degli affari della felicità, come provò una volta a sintetizzare Lord Charteris (ex segretario personale della regina) l’euforia che circonda confetti e promesse di matrimonio quando lui e lei hanno una corona sul capo. Londra, rimessa a nuovo per l’occasione, da mesi si prepara ad accogliere milioni di persone che dopo la cerimonia a un passo dal Big Ben, seguiranno il cocchio reale con gli sposi fino a Buckingham Palace. Seguirà dal balcone del palazzo il bacio più fotografato del 2011. E a proposito di scatti, sarà Hugo Burnand, ritrattista dei vip, a curare il servizio fotografico ufficiale del Royal Wedding.

TUTTO SPORT — Il bacio dal balcone sarà il primo (e anche l’ultimo) da innamorati in pubblico della coppia che sarà protagonista nel 2012 dell’Olimpiade di Londra. Li rivedremo, William e Kate, c’è da scommetterci, fra gli spalti delle gare olimpiche del prossimo anno. Pronti a tifare per la stella dell’equitazione Zara Phillips, l’altra nipote della regina che si sposerà a Edimburgo, in Scozia, a fine estate con il campione di rugby Mike Tindall. Infatti, il principe William e Kate hanno un grande cuore sportivo. E i loro sguardi si incrociarono per la prima volta quando Kate (a 10 anni) frequentava la St. Andrew’s Preparatory School e il giovane principe (9 anni) disputò in trasferta sul campo della scuola di Kate la sua prima gara di hockey. Poi William ha continuato ad appassionarsi allo sci e, soprattutto, al calcio. È anche presidente della FA (Football Association) e con David Beckham (invitato alle nozze assieme ad altri assi come il campione di rugby Gareth Thomas) si era dato molto da fare per portare la World Cup il Mondiale 2018 in Gran Bretagna. Kate, fisico modellato dagli esercizi all’Harbour club di Chelsea, ha invece un debole per il tennis di Wimbledon. Racchette e voleé erano anche la passione di Diana. Avrà conquistato William anche per questo? Una cosa è certa: domani, il confronto della nuova coppia con Carlo & Diana che si sposarono trent’anni fa, nel luglio del 1981, sarà inevitabile.

IN GUERRA — Quando la people’s princesse Diana morì nell’incidente del 1997, William aveva solo 15 anni. E proprio all’abbazia di Westminster dove domani sposerà Kate, diede l’addio alla sua “mummy”, con il fratello minore Harry. La simpatia degli inglesi per il ventottenne William si spiega anche con la sua somiglianza a Lady D, e con i suoi tanti impegni nel sociale. Quanto a Kate, una commoner – cittadina comune, ma miliardaria visto che i genitori hanno fatto fortuna con le vendita online -, porta in casa Windsor l’energia di una brillante 29enne laureata in storia dell’arte a St. Andrews a Fife con il massimo dei voti, che ha saputo stare al suo posto per quasi 9 anni prima della dichiarazione d’amore ufficiale di William e, insomma, ha già dimostrato di possedere virtù da regina: nervi saldi e determinazione. In attesa del giorno in cui pronuncerà il suo Coronation oath (il giuramento della Corona) per diventare re, il principe William dovrà però non pensare troppo a Kate. Come gli ha ricordato anche il padrino, l’ex re Costantino di Grecia: “Non pensare troppo al tuo amore quando sei in missione, può essere molto pericoloso”. Tanto più che dopo le nozze, William tornerà ai suoi doveri nella Raf, la Royal Air Force, alla base di Anglesey. E sembra deciso ad andare al fronte, in Afghanistan (come il fratello Harry nel 2008), appena possibile. Anche se per l’erede al trono, che potrebbe scegliere di regnare con il nome di William V, una missione in prima linea (per ragioni di sicurezza) è piuttosto improbabile.

 

Fonte:gazzetta.it