matrimonio.gif Il tuo matrimonio all’estero sarà valido in Italia se:
sei maggiorenne (art.84) non sei interdetto per infermità di mente (art. 85 c.c.)
sei libero di stato: o divorziato oppure non vincolato da un precedente matrimonio (art. 86 c.c.)
Non sei vincolato da legami di parentela o di adozione con il futuro coniuge (art. 87 c.c.)L’articolo 115 del Codice civile va letto unitamente all’articolo 27 della Legge 218/95, che prevede la capacità di contrarre matrimonio regolata dalla legge nazionale di ciascuno sposo. In più, c’è l’art.16, 1° comma, della medesima legge. Secondo questo la legislazione straniera non si applica, se è contraria all’ordine pubblico italiano.

L’articolo 115, 2° comma c.c. e art. 28 Legge 218/95 stabilisce anche che:
Per un matrimonio contratto all’estero, sia civile, che religioso, si deve tener conto della legge del luogo in cui è avvenuta la celebrazione o quella dello Stato di appartenenza di uno dei due sposi; se una di queste considera valido il matrimonio celebrato con formula prescelta, questo darà ritenuto valido anche in Italia.