Nel blu della Polinesia
Famosa per la varietà geografica del suo territorio, la Thailandia è una delle mete balneari più ambite da sempre. Arrivati su una delle spiagge bianche che la caratterizzano, è facile capire perché il regista Danny Boyle abbia scelto questi luoghi come set del suo suo film con Leonardo Di Caprio di qualche anno fa, “The Beach”. Il Golfo Meridionale Inferiore è diventato nel corso degli anni una delle destinazioni più gettonate, grazie all’unicità delle 80 isole che compongono il suo arcipelago e ai luoghi paradisiaci che ogni anno richiamano migliaia di turisti: Ko Tao, Ko Samui e Ko Pha-Ngan.

Spiagge tropicali a Ko Samui
Situata nella provincia di Surat Thani (a circa 650 km da Bangkok), la storia vuole che Ko Samui sia stata scoperta nel 1971 da alcuni turisti che approdarono qui da Bangkok: quel che si trovarono davanti furono spiagge bianche, innumerevoli palme con noci di cocco e acque verde smeraldo. smeraldo. Con i suoi 247 kmq di estensione è la terza isola più grande del paese e risulta tra le più visitate. La si raggiunge facilmente in aereo (circa 16 voli al giorno da Bangkok), oppure con le combinazioni autobus/traghetto con partenza dalla capitale. Potete anche scegliere di arrivare a Surat Thani e imbarcarvi da uno dei quattro moli della città. Numerose e per tutte le tasche le strutture ricettive disponibili, dai resort più lussuosi ai bungalow. A rendere speciale quest’isola, neanche a dirlo, sono le sue spiagge, diverse e bellissime. Hat Chaweng è la spiaggia più lunga e più frequentata, amata per le sue acque cristalline e la vivace vita notturna; al secondo posto fra le più apprezzate compare spesso Hat Lawai, con i suoi massi di granito e le formazioni rocciose naturali: qui si può nuotare tutto l’anno. Più isolata e tranquilla, Hat Bo Phut è invece meta ideale per una vacanza romantica, mentre Ao Bang Po si distingue per i fondali della sua baia, ideali per la pratica dello snorkelling.

La luna piena a Ko Pha-Ngan
Più a nord rispetto a Ko Samui, a circa mezz’ora di traghetto, sorge Ko Pha-Ngan (193 kmq) considerata l’isola della trasgressione. Anche qui non mancano scenari suggestivi e panorami paradisiaci. Ko Pha-Ngan non dispone di uno scalo aeroportuale e sono poche le strade asfaltate. Per raggiungerla occorre prendere un traghetto da Ko Samui o da Ko Tao. L’isola ha un’atmosfera informale e offre strutture più semplici e meno confortevoli di Ko Samui, motivo per il quale è spesso scelta dai viaggiatori “zaino in spalla”.
Hat Rin è la spiaggia che da circa 15 anni ospita la “Festa della luna piena”, appuntamento annuale per i “raver” di tutto il mondo, ma la vita notturna sull’isola è movimentata ogni sera. Oltre alla notte, anche il giorno è ricco di iniziative: potete visitare la parte interna e le sue 4 cascate, Nam Tok Than Sadet, Nam Tok Phaeng, Nam Tok Than Prapat e Nam Tok Than Prawet, magari approfittando di uno dei tour organizzati, comprensivi di attrezzatura per lo snorkelling e pranzo (Cactus Club, un bar di Hat Rin tel. 077375308).
Nell’estremità nord-occidentale si trovano le baie con barriera corallina più belle dell’isola. Meta privilegiata per i sub è Hin Bai, dove abbondano coralli e pesci tropicali. Sulla spiaggia di Hat Rin ogni giorno vengono organizzate numerose escursioni che variano a seconda delle condizioni climatiche e del numero dei partecipanti.

I fondali scenografici a Ko Tao
Perla di rara bellezza, Ko Tao (21 kmq) è l’isola più piccola delle tre e rimane un diamante grezzo, a tratti ancora incontaminato. Chiamata anche “l’isola delle tartarughe”, poiché un tempo vivevano qui numerosi esemplari di testuggine, a Ko Tao si respira un’atmosfera fuori dal tempo. Le spiagge sono isolate e poco affollate e le strade, spesso sterrate, suggeriscono di utilizzare lo scooter per girare l’isola. Per raggiungerla occorre prendere un traghetto da Chumpon (sei o sette imbarcazioni al giorno), o acquistare un biglietto combinato autobus/traghetto da Bangkok. Oppure potete raggiungerla da Ko Samui o Ko Pha-ngan.
Le immersioni sono diventate l’attività principale dell’isola grazie alla trasparenza delle sue acque e alla ricchezza dei fondali. I siti migliori per le immersioni si trovano tutt’attorno all’isola e sono raggiungibili mediante le escursioni organizzate dai diversi diving center del posto. Sail Rock, con una roccia che affiora per 15 m sopra la superficie, presenta ai sub la più bella scogliera immersa del golfo di Thailandia, ricoperta con spugne arancioni, vongole e ostriche. Chumpon Pinnacle, punto impegnativo a causa delle sue correnti, è consigliato ai soli sub esperti (qui si possono avvistare gruppi di barracuda). Southwest Pinnacles con i suoi 3 pinnacoli sommersi è abitato da cespugli di corallo nero, gorgonie e fruste marine, mentre a Shark Island si aggirano grandi barracuda, dog-face tuna e big-eye jack.
Consigliate anche le spiagge White Rock e Green Rock

 

Fonte: http://www.viaggiareblog.com/

Fonte:tgcom.it